Davide Don

Founder e Sustainability Expert

Nato nella terra dello spritz ma a cui piace sentirsi un po’ cittadino del mondo.

Mi sono laureato in Environmental Engineering presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale (per gli amici Hogwarts) dell’Università di Padova, di cui sono stato anche rappresentante degli studenti.

Da quando ero bambino ho cambiato spesso sogno nel cassetto. Adesso ho capito che ciò che voglio fare è aiutare le persone e le aziende ad essere più sostenibili con azioni concrete.

Le mie scelte finora mi hanno portato prima a voler studiare la fitodepurazione usando i girasoli per fare biocombustibile, poi in Portogallo a studiare come depurare le acque delle miniere usando gli scarti di coltivazione del riso e a Londra, da freelance, per aiutare le aziende a ripensare il proprio packaging per essere più sostenibili.

Sono un fiero sostenitore della versione più completa di sostenibilità, tant’è che la parola “ecosostenibile” mi da i brividi.

La sostenibilità è intrinsecamente “eco”. Non serve ripeterlo. Serve piuttosto ricordarsi che la sostenibilità è anche sociale, economica e politica, come spiegato nella definizione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals SDG).

Quando non sono impegnato ad interpretare report e pubblicazioni per rendere la sostenibilità a portata di tutti , lavoro come ricercatore scientifico su bioeconomia e sostenibilità, cerco di fare yoga (anche se penso che il cane a testa in giù non mi riuscirà MAI del tutto), guardo Grey’s Anatomy o faccio aperitivo.

Sogno un giorno di essere sul palco di una TEDTalk ad entusiasmare la platea mentre spiego cose, un po’ come le autrici dei miei TED preferiti:
– Emily Esfahani Smith sulla differenza tra essere felici e vivere una vita di valore,
– Kelly McGonigal sul come rendere lo stress nostro amico,
– Amy Cuddy sulla posa da supereroe e linguaggio del corpo,
– Janine Benuys, che ha inventato la disciplina della biomimesi.

Si, sono tutte donne. C’è qualche problema? Io mi considero anche femminista e inclusivo per cui faccio del mio meglio per superare i miei stessi bias e preconcetti (SDG 5 sulla parità di genere e SDG10 sulla riduzione delle discriminazioni, per dire).

Approdato su Lo Stagista Parlante attraverso le storie di vita vissuta da stagista, potrei ammorbarvi un po’ però credetemi, non è tutto brutto o difficile come sembra,e saperne di più dei temi trattati in questa rubrica vale la pena.

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